Standard operativi
Antropozoa opera secondo una propria filosofia di intervento frutto di un processo formativo che unisce una formazione iniziale in Italia seguita da lunghi stage formativi di diverso orientamento svolti all’estero, soprattutto in Francia e in Canada.
A ciò si unisce una formazione culturale specifica ed approfondita nel campo delle scienze sociali, seguendo l’ottica della teoria sistemico relazionale.
Con tutto questo si amalgama un’importante conoscenza e costante pratica dell’educazione cinofila, oramai da svariati anni.
Nell’obiettivo comune condotto da noi e i nostri Partners Istituzionali e non (Università, Aziende Sanitarie, Enti Provinciali e Comunali) ci stiamo adoperando per costruire standard operativi che conducano ad un miglioramento in termini di validazione della materia.
La finalità di questo percorso è quella di strutturare un efficace modello operativo, che tenga da una parte conto delle difficoltà di oggettivazione intrinseca alle scienze umane, ma che si avvalga anche di una metodologia standardizzata, e quindi di una rilettura del processo che vede protagonista l’interazione uomo-animale, con una continua verifica dei risultati, in una cornice epistemologica definita.
Ambito pediatrico
Attività con gli Animali e Bambini Oncologici
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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI CAGLIARI
Facoltà di Psicologia Corso di Laurea in Psicologia |
Presentata da
Federica Pecoraro Anno Accademico |
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ABSTRACT
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Il presente studio si pone l’obiettivo di valutare se la presenza dei cani in ospedale
influenzi positivamente lo stato emozionale del bambino malato cronico e si propone di verificare il livello di approvazione nei confronti dell’iniziativa, da parte dei bambini oncologici ricoverati, dei rispettivi genitori e del personale sanitario del reparto.. Dalla tesi è emerso che l’interazione col cane influenza lo stato emozionale del bambino, ed emerge che il livello di comfort che il bambino sperimenta, è maggiore in presenza del cane e che i bambini descrivono più frequentemente il contesto come positivo dopo aver giocato con il cane, rispetto a quando il cane non c’è. In definitiva, gli obiettivi che si sono stabiliti e la verifica del loro raggiungimento |
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Valutazione dell’efficacia dell’“Attività con gli animali” sul distress del bambino sottoposto a prelievo di sangue |
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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE
Facoltà di Psicologia Corso di Laurea in Psicologia Relatore |
Presentata da
Silvia Zagni Anno Accademico |
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ABSTRACT
Introduzione |
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Valutazione dell’efficacia dell’attività di assistenza con gli animali nell’ospedale “A. Meyer”: una ricerca osservazionale |
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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE
Facoltà di Psicologia Corso di Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità Relatore |
Presentata da
Valeria Noceti Anno Accademico |
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ABSTRACT
Introduzione |
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Ambito Geriatrico
Attività Assistite da animali nella demenza:
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Facoltà di medicina e Chirurgia
Dipartimento di Area Critico Medico Chirurgica Unità Funzionale di Gerentologia e Geriatria Scuola di Specializzazione in Geriatria |
Tesi di specializzazione
D.ssa A. PeruzziRelatore Prof. N. Marchionni Correlatori. |
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ABSTRACT
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ATTIVITÀ ASSISTITE DA ANIMALI NELLA DEMENZA: RISULTATI DI UNO STUDIO PRELIMINARE IN RSAPeruzzi A, Mossello E, Mugnai F, Cavallini MC, Ridolfi A, Ciotti , Cetica C, Simoni D, Marchionni N, Masotti G. 1 Unità Funzionale di Gerontologia e Geriatria, Dipartimento di Area Critica Medico Chirurgica, Università degli Studi di Firenze e Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi, Firenze 2 Associazione Antropozoa Onlus 3 Corso di Laurea in Psicologia, Università degli Studi di Firenze Pubblicato in Neuropsichiatria Geriatica Anno3 -N 3/2007 Scopo dello studio. I sintomi psicologici e comportamentali rappresentano uno dei principali problemi assistenziale nei pazienti affetti da demenza in Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA). Oltre alle terapie farmacologiche, che hanno limitate prove di efficacia ed un elevato rischio di effetti avversi, esistono strategie terapeutiche non-farmacologiche. Tra queste si annoverano le attività assistite da animali (AAA), i cui effetti nella demenza sono stati scarsamente studiati fino ad oggi. Scopo dello studio è quello di valutare gli effetti di un approccio basato su AAA sullo stato psicologico e comportamentale di anziani con demenza in RSA. |
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