di Francesca Mugnai

Entrare in una classe insieme a un cane significa portare dentro la scuola una relazione autentica, fatta di osservazione, ascolto e presenza reciproca. È quello che abbiamo vissuto nel percorso di Interventi Assistiti con gli Animali realizzato alla scuola primaria Doccio dell’istituto comprensivoo Marconi di San Giovanni Valdarno (Ar), un’esperienza che ha coinvolto bambini, insegnanti e operatori in un lavoro delicato e profondamente educativo.

Fin dai primi incontri, l’arrivo del cane in aula ha trasformato il clima della classe. I bambini hanno imparato subito che non si trattava soltanto di “stare con un animale”, ma di entrare in relazione con lui: osservare come comunica, riconoscere i segnali del corpo, rispettare i tempi e comprendere le emozioni.

Dall’aula alla natura: un apprendimento che cambia

Uno degli aspetti più significativi del percorso è stata l’integrazione tra l’esperienza svolta in aula e quella vissuta successivamente negli spazi naturali del centro. Abbiamo osservato chiaramente quanto il passaggio dalla scuola all’ambiente aperto favorisca l’apprendimento e renda più profonda la relazione educativa.

La prima parte del lavoro in classe ha permesso di costruire un’alleanza con i bambini: creare fiducia, familiarizzare con il cane, comprendere regole e modalità della relazione. Successivamente, il trasferimento nel contesto naturale ha ampliato l’esperienza, offrendo ai bambini la possibilità di vivere il rapporto con gli animali in modo più libero, concreto e immersivo.

Nel bosco, nei sentieri e negli spazi aperti, il cane e gli altri animali coinvolti nel percorso diventano veri mediatori di cura e di conoscenza. Il bambino non osserva soltanto: sperimenta, si muove, si orienta, ascolta e si sente parte di un sistema vivente più grande.

Il linguaggio silenzioso degli animali

Un cane che si avvicina lentamente, che si ferma, che cerca uno sguardo o si allontana, diventa una narrazione vivente. Ogni gesto racconta qualcosa. Attraverso l’esperienza diretta, i bambini hanno scoperto che la comunicazione non passa solo dalle parole, ma anche dal corpo, dai movimenti, dalla distanza e dal tono della voce.

Questa attenzione ai segnali dell’altro aiuta a sviluppare empatia e capacità di ascolto, competenze sempre più importanti anche nelle relazioni tra pari.

Il “Quaderno Antropozoa”: osservare e raccontare le emozioni

Uno degli strumenti centrali del percorso è stato il “Quaderno Antropozoa”, un taccuino arancione personale con sopra raffigurati i protagonisti storici dei nostri Iaa. Qui i bambini hanno raccolto impressioni, osservazioni e tracce emotive legate alla loro esperienza diretta con gli animali e la natura.

Disegni, parole, colori e riflessioni hanno permesso ai bambini di fermarsi sull’esperienza e rielaborarla. Non solo ciò che faceva il cane, ma anche ciò che loro stessi sentivano nel rapporto con lui e con il sistema natura che li circondava.

Il valore degli IAA nella proposta didattica

Gli Interventi Assistiti con gli Animali rappresentano una risorsa educativa preziosa perché aiutano i bambini a sviluppare competenze emotive e relazionali in modo concreto e spontaneo.

Attraverso la relazione con l’animale si impara a prendersi cura, a riconoscere l’altro fuori da sé, ad osservare senza giudicare. La presenza del cane in classe favorisce inoltre motivazione, attenzione e partecipazione, creando un contesto di apprendimento coinvolgente e sereno.

La psicologia della cura tra animali e natura

Gli Interventi Assistiti con gli Animali permettono di lavorare con i bambini anche sul piano della psicologia della cura. La presenza dell’animale e il contatto con l’ambiente naturale aiutano infatti a sviluppare atteggiamenti di attenzione, responsabilità e reciprocità.

Prendersi cura di un cane, rispettarne i tempi, osservare i suoi bisogni e riconoscerne le emozioni significa imparare progressivamente a decentrarsi da sé stessi. È un esercizio educativo importante, soprattutto nell’età evolutiva, perché accompagna il bambino nella costruzione dell’empatia e della consapevolezza emotiva.

Anche la natura ha un ruolo fondamentale in questo processo: i bambini imparano che ogni elemento dell’ambiente è collegato all’altro e che la relazione non riguarda soltanto l’essere umano, ma tutto il sistema vivente. In questo senso, gli IAA diventano uno spazio concreto dove educazione emotiva, cura e relazione si intrecciano in modo spontaneo e profondo.

Corpo, emozioni e relazione

Durante gli incontri molti bambini hanno mostrato una maggiore capacità di regolazione emotiva e corporea. Fermarsi, aspettare il proprio turno, abbassare la voce, muoversi con calma: piccoli gesti che nella relazione con l’animale acquistano un significato concreto e immediato.

L’esperienza vissuta insieme al cane diventa così un’occasione per imparare a conoscere meglio se stessi e gli altri.

Ciò che gli animali insegnano

Alla fine del percorso, ciò che resta non è soltanto il ricordo di un cane entrato in classe. Resta soprattutto la scoperta che ogni relazione richiede ascolto, rispetto e reciprocità.

Gli animali, con la loro presenza discreta e sincera, insegnano ai bambini qualcosa di essenziale: riconoscere le emozioni, abitare il presente e costruire relazioni autentiche, un passo alla volta.

 

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